venerdì 9 marzo 2018

Riso ingioiellato

Jewelled rice

Mi piace pensare che cucinare sia un momento evocativo e non solo un gesto (quasi) indispensabile per nutrirsi. Questo si riflette nelle ricette a cui mi affido ogni giorno, nei piccoli segreti di cucina sussurrati dietro ai fornelli ma anche nei gesti compiuti inconsapevolmente, come la scelta di un preciso mestolo per mescolare il sugo.
Per scoprire il potere evocativo di alcune ricette basta leggerne il titolo per ritrovarsi a viaggiare in una dimensione parallela. Ad esempio ogni volta che sfoglio Persiana e vedo la ricetta del riso ingioiellato, non posso fare a meno di proiettarmi in un'atmosfera da mille e una notte. Immagino il profumo dell'incenso, il calore del sole e il colore brillante delle gemme preziose. Dopodichè penso alla Caverna delle Meraviglie di Aladdin e a quanto mi piacerebbe rivedere quel cartone...

Jewelled rice

La ricetta
Questo piatto, di origine iraniana, trae il nome dai chicchi di melagrana che impreziosiscono il riso. Si tratta di un piatto a base di riso pilaf molto saporito e fragrante e che viene servito nei giorni di festa. In rete ne esistono diverse varianti che differiscono tra loro per l'uso delle spezie. Io ho optato per una versione gialla come l'oro, con la curcuma, e il risultato mi è piaciuto molto.

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Riso ingioiellato
Ingredienti (per 3/4):
  • un cucchiaino di semi di cumino
  • una foglia di alloro
  • 2 capsule di cardamomo schiacciate
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • un pizzico di cannella
  • una cipolla, mondata e tritata
  • una carota, pelata e grattugiata
  • 50 g di uvetta, ammollata e strizzata
  • 200 g di riso basmati risciacquato
  • il succo di una piccola arancia 
  • 500 ml di acqua bollente
  • 50 g di mandorle sgusciate e tostate
  • i chicchi di una melagrana
  • un limone
  • prezzemolo
  • olio evo
  • sale

Procedimento:
In una pentola, scaldare un cucchiaio di olio e tostare i semi di cumini, l'alloro e il cardamomo per un minuto circa e mescolando spesso. Unire la curcuma e la cannella e proseguire la cottura per qualche istante. Versare nella pentola la carota, la cipolla e l'uvetta cuocere fino a che la cipolla non diventa traslucida. Unire il riso, mescolare per farlo insaporire, quindi coprire con il succo di arancia e l'acqua. Salare, portare a bollore e cuocere a fiamma bassa fino al completo assorbimento del liquido. A cottura ultimata, condire il riso con un filo d'olio, una spruzzata di succo di limone e completare con le mandorle tritate grossolanamente, una manciata di chicchi di melagrana e qualche fogliolina di prezzemolo.

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2 commenti:

  1. Da giornalista, non posso che concordare: il titolo è fondamentale! Dà tutto il senso di ciò che viene dopo, condensa e soprattutto intriga, invoglia e incuriosisce! Vale per gli articoli, ma anche per le ricette, così come per i post... infatti è un aspetto che curo molto e appena ho visto il tuo, ho pensato "che meraviglia"! Anche perchè la foto mostra subito il motivo e quei chicchi sono davvero dei rubini preziosi... e stanno molto meglio dentro a un piatto, che appesi al collo, per i miei gusti! ;-) E quante spezie, quanti profumi uniti insieme... respiro, annuso, viaggio e immagino... e questi, sì, sono tesori.

    (ho la stessa ciotolina bianca e nera!)

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    Risposte
    1. La cosa che mi piace di più è quando il nome della ricetta è bello di per sè e descrive già il piatto. Guardo un po' con diffidenza i piatti dai titoli strani, perfetti per un romanzo ma poco esplicativi se letti su un menu :-) Una collana di semi di melagrana potrebbe essere la nuova frontiera della moda, un po' come le bellissime collane di pasta che si facevano all'asilo :-D

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