giovedì 19 ottobre 2017

Una Waldorf del cavolo

Brussel sprout Waldorf salad

I piatti che portano un nome e che celano la propria identità dietro quella di chi li ha creati o delle persone che li hanno ispirati mi incuriosiscono molto. Solitamente si tratta di piatti conosciuti e diffusi, piatti per cui non è necessaria una descrizione né un'etichetta che li collochi correttamente all'interno di un menu. Mi affascina leggere il "dietro le quinte", scoprire cosa è successo in cucina e come mai generazioni si tramandano ricette con un nome e un cognome. A volte, tra una ciambella e una lasagna, capita di incontrare una torta fatta di meringa, frutta e panna montata, soffice come il tutù della ballerina che l'ha ispirata. O un piatto di carne dal nome quasi impronunciabile e dalle origini incerte...

Brussel sprout Waldorf salad

L'insalata Waldorf è uno di questi piatti di fama internazionale. Si tratta di un'insalata abbastanza semplice, che porta il nome di un famosissimo hotel di Manhattan e che è stata creata dal maître dell'albergo a fine '800. A dir la verità se penso a questo nome non immagino il lussuoso edificio, ma Blair Waldorf, la mia newyorkese preferita del telefilm Gossip Girl (e tu, #teamBlair o #teamSerena?). Ma torniamo in cucina... Proprio questa insalata ha ispirato la mia ricetta di oggi: infatti, dalla Waldorf tradizionale a base di sedano, mela, uva e noci (e una generosa dose di maionese, che da quste parti non amiamo affatto), ho tratto la mia rivisitazione dall'aria invernale.

Penso che ormai il mio amore nei confronti delle insalate sia universalmente riconosciuto e vi dirò di più: questo sentimento non patisce il cambio di stagione, anzi... Riesce a rafforzarsi di mese in mese! Con l'arrivo di nuovi ingredienti, ritrovati dopo tanto tempo, e con l'inevitabile evolversi delle preferenze a tavola, trovare idee per comporre insalate sempre diverse è diventato un divertimento. Il mondo delle insalate mi affascina anche per questo: ogni ingrediente può partecipare a un gioco in cui colori, sapori e consistenze si incontrano e si esaltano a vicenda. Con poche mosse si ottiene un piatto nuovo, ogni volta diverso da quello precedente. E se a volte basta un ingrediente incrociato al mercato per scatenare la fantasia, altre volte - come in questo caso - sono le ricette tradizionali che ispirano nuovi accostamenti.

Brussel sprout Waldorf salad

La ricetta
Anche se la base di partenza era l'insalata Waldorf, questo piatto ha preso la sua strada ed è diventato "altro". I potagonisti della ricetta sono i cavoletti di Bruxelles, cotti al forno in parte tagliati in quattro e in parte sfogliati, in modo da ottenere delle chips croccanti. Della versione tradizionale rimangono il sedano, la mela e le noci (nel mio caso pecan). La maionese si è evoluta in un condimento a base di yogurt bianco, più leggero e vicino ai miei gusti. Che dite, vi piace? ;-)

Insalata Waldorf con cavoletti di Bruxelles
Ingredienti (per 4):
  • 250 g di cavoletti di Bruxelles
  • 2 gambi di sedano
  • un cespo di insalata gentilina
  • 1 mela Granny
  • 2 manciate abbondanti di noci pecan
  • 100 g di yogurt al naturale*
  • 2 cucchiaini di senape
  • 2 cucchiai di succo di micawa**
  • olio evo
  • sale e pepe

Procedimento:
Accendere il forno a 200° e mondare i cavoletti di Bruxelles. Sfogliare circa un terzo dei cavoletti e tagliare in quattro parti i rimanenti. Disporre il tutto su una teglia rivestita di carta forno e condire con olio, sale e pepe. Infornare per 15/20 minuti, mescolando a metà cottura. Nel frattempo lavare il sedano, privarlo dei filamenti e affettarlo non troppo sottilmente e tenendo il coltello inclinato rispetto alla lunghezza del gambo. Comporre l'insalata mescolando le foglie di gentilina, lavate e asciugate, con il sedano, i cavoletti di Bruxelles e la mela ben lavata, privata del torsolo e tagliata sottilmente con la mandolina. Condire l'insalata con le noci pecan tagliate grossolanamente e il dressing, preparato mescolando lo yogurt con la senape, il succo di micawa, un cucchiaio di olio e una spolverata di pepe macinato al momento. Servire subito.

* animale o vegetale, purchè non sia dolcificato
** a piacere sostituire con succo di arancia, clementina o mandarino.

Ti è piaciuta questa ricetta?
Fammelo sapere nei commenti! E se decidi di prepararla, per farmi vedere come è venuta usa l’hashtag #zuccheroezenzero!

2 commenti:

  1. Sai che mi sto immaginando il "scronc scronc" di quando metti in bocca l'insalata, con questo ingredienti? Amo i rumori della cucina e del cibo, procedo per associazione... :-) Mi fai spesso scoprire ricette e storie che non so, sei come una piccola guida/maestra che adora viaggiare e trasmette questa passione in un modo speciale... ti ci vedo, con un mappamondo che gira accanto ai fornelli! :-)

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    1. Il viaggio e la cucina per me sono legati saldamente: amo viaggiare attraverso i piatti e, al tempo stesso, quando sono in giro mi piace esplorare la cucina del luogo :-)
      I rumori della cucina sono la mia colonna sonora preferita... Sai che, ora che ci penso, molte volte mi ritrovo a cucinare con la tv e la radio spente? In particolare mi piace il rumore del coltello sul tagliere, e anche solo affettare una cipolla mi aiuta a rimettere le cose al proprio posto (almeno mentalmente...) ;-)

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