venerdì 11 marzo 2016

Torta (magica) di farina gialla

Torta (magica) di farina gialla

Sono sempre stata affascinata dalla magia, dagli incantesimi e dalle bacchette magiche che in un solo gesto trasformano in realtà un pensiero. La mia infanzia è andata di pari passo con quella di Harry Potter, prima i libri e poi anche i film: eravamo praticamente coetanei quando leggevo i libri e mi immaginavo anche io ad Hogwarts a studiare materie ben più divertenti della storia e della geografia. Passavo le ore a leggere, spesso la sera tardi, con una torcia in mano e la testa sotto al lenzuolo. La mia infanzia è trascorsa così, tra un dialogo in solitaria e tante pagine da divorare una dietro l'altra.

Torta (magica) di farina gialla

Nonostante sia una persona estremamente concreta, legata alla terra e a ciò che appare davanti agli occhi, non ho mai smesso di credere alla magia e inevitabilmente di avere la testa tra le nuvole. Quello di un mondo magico è un pensiero che mi piace e che mi emoziona: tante volte ho immaginato che oltre le apparenze ci fosse un mondo parallelo al nostro di cui solo alcune persone potevano venire a conoscenza. Ho sempre sperato di essere tra di loro, ma per il momento non mi è ancora arrivato nessun gufo con una lettera sigillata con la ceralacca.

Credo che nel quotidiano accadano delle piccole magie, che solo alcune persone sanno cogliere. Per me è magia pensare all'unisono con una persona, avere la stessa idea nello stesso momento e ridere quando ci si accorge di aver detto la stessa frase. E' magia quando all'improvviso arriva una telefonata di una persona affine in un momento di sconforto, come se nel suo cuore lo sentisse che c'è bisogno di lei.
E' magia quando si affonda il cucchiaino in una mousse al cioccolato ed è magia quando il pane in forno gonfia come una mongolfiera che vuole spiccare il volo, noncurante degli spettatori con il naso attaccato al vetro.

La cucina, nel suo piccolo, è un luogo in cui la magia è possibile. Questa torta per esempio è magica perchè in cottura si formano due strati: una base di polenta dolce e una copertura morbida e scioglievole come un flan. La prima volta che ho preparato questa torta era almeno 10 anni fa e da questa ricetta ho ottenuto una torta omogenea, senza i due strati. Non so dire cosa abbia combinato perchè anni dopo ho otteuto più volte questo risultato.

Torta (magica) di farina gialla

Quel che è certo è che la formazione dei due strati dipende in gran misura dalla farina: una farina macinata grossolanamente tende a precipitare sul fondo dello stampo con più facilità, per cui si ottengono due strati dalla consistenza nettamente diversa. Con una farina a grana media i due strati hanno il giusto rapporto tra densità, mentre con una farina a grana fine o molto fine i due strati potrebbero non formarsi. Devo dire la verità che in tutti i miei esperimenti ho utilizzato farine diverse, a seconda del pacchetto che era aperto, ma questa torta ha sempre riscosso un gran successo.

Questo è un dolce dal sapore genuino e in un certo senso vintage, come le torte di una volta. Essendo interamente a base di farina di mais è privo di glutine, ma temo che una versione priva di latticini e/o uova non porterebbe allo stesso risultato. Sono ingredienti "chimicamente" indispensabili per la buona riuscita di questo dolce, soprattutto il burro e le uova. Se non avete problemi di intolleranze provatela così com'è, per la colazione o la merenda del finesettimana, ma anche come dolce informale per il pranzo della domenica. La casa sarà pervasa da un profumo di buono, da quando metterete il latte a bollire a quando sfornerete il dolce.

Torta (magica) di farina gialla
Ingredienti (per una torta da 20 cm di diametro):
Ricetta tratta da questo libro
  • 1 l di latte intero
  • 150 g di farina di mais a grana medio/fine più un po'
  • 100 g di burro più un po'
  • 100 g di zucchero
  • 3 uova intere sbattute
  • un cucchiaino di lievito per dolci
  • un limone bio o una bacca di vaniglia (già "usata", senza semini)

Procedimento:
Accendere il forno a 180°, imburrare una pirofila da 20 cm di diametro cospargerla con la farina di mais. In una pentola capace portare a bollore il latte insieme alla parte gialla della buccia del limone o la stecca di vaniglia. Eliminare il limone o la vaniglia e versare a pioggia la farina di mais e lo zucchero mescolando con una frusta. Unire il burro tagliato a pezzetti e lasciarlo sciogliere continuando a mescolare. Togliere dal fuoco e aggiungere le uova e infine il lievito. Versare il composto nella pirofila e cuocere per almeno un'ora o finchè il centro non risulterà compatto e la superficie dorata. Se la torta tende a colorare troppo in cottura, coprirla con un foglio di alluminio per alimenti. Sfornare il dolce, lasciarlo raffreddare e servirlo. Conservarlo in frigorifero e tirarlo fuori un'oretta prima di portarlo in tavola.

Ti è piaciuta questa ricetta?
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4 commenti:

  1. I casi della vita ( magia! ), Virgy:)) Anche per me dei piccoli muffins senza glutine^_^ Quanto alla torta magica, l'ho fatta con la farina 00 e devo dire che questa tua versione mi ispira molto...un bacio

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  2. Tu mi parli di magia e io ti dico che in certi momenti mi piacerebbe spostare oggetti solo con uno sguardo e non so bene perché… forse solo per sentire di avere un vantaggio in più :-) ad ogni modo se la magia non dovesse arrivare per qualche motivo è bene fare in modo che almeno la torta sia magica :-) a me i due strati affascinano perchè sono il risultato della doppia consistenza che non da monotonia all'assaggio. Un punto a favore della tua magia sulla mia immaginazione è dato dalla farina di mais… in questo periodo sono a caccia di farine alternative!;-)

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  3. La magia sente se ci credi e non l'abbandoni, se l'alimenti nel tempo senza arrenderti... ecco perchè ti ha "premiata" finendo nella tua cocotte tonda, per la fedeltà con cui ti rapporti a lei! :-) E dato che la stagione della polenta sta finendo, farò indossare presto alla farina di mais un vestito più primaverile, magari a fiori come quelli che spuntano dai tuoi piattini! (sai che noto tutto...) ;-)

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  4. Sinceramente non saprei dire quanto io creda alla magia o meno, forse si, o forse no. Non credo di averci mai pensato (e contato) sul serio. Posso però affermare con estrema convinzione che quando le cose inaspettate, quelle del quotidiano come le chiami tu, accadono, le apprezzo tantissimo. Che la tua torta possa essere una di queste magie del quotidiano ne sono altrettanto convinta... soprattutto per una che adora la polenta e che vive in un posto dove la si può mangiare tranquillamente fino a maggio!

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