mercoledì 29 luglio 2015

Vegetarian stir-fried vermicelli

Vegetarian stir-fried vermicelli

Ci sto prendendo gusto a saltare da un Paese all'altro facendo quello che mi piace di più, ossia cucinare e mangiare. In estate la mia voglia di viaggiare si fa ancora più insistente, ma avendo organizzato vacanze estive piuttosto brevi mi devo accontentare di giocare con la fantasia e gli ingredienti.

In un batter d'occhio, semplicemente unendo ingredienti tra di loro, mi ritrovo a fare shopping in Marocco tra le viuzze di un suk, poi in Vietnam per una pausa super rinfrescante o ancora in Giappone, magari nel periodo della fioritura dei ciliegi (che sogno...).

Vegetarian stir-fried vermicelli

Mi capita spesso di cucinare piatti provenienti da luoghi che non ho mai visitato, ma questo non mi frena dallo sperimentare: la cucina per me è un modo per viaggiare, e anche se i miei piatti non sono come quelli autentici mangiati sul posto, mi diverte scoprire gli accostamenti di sapori che si usano nel mondo.

Leggo molto, soprattutto su internet, mi piace approfondire le cucine straniere e soprattutto amo provare a replicare quei sapori a casa. Oggi, grazie alla reperibilità di certi ingredienti etnici, che spesso si trovano al supermercato, è relativamente semplice cimentarsi nella cucina estera. Questo mi invoglia molto a informarmi e purtroppo anche ad accumulare libri e riviste, oltre che appunti sparpagliati tra pc e agenda.

Questa ricetta, come spesso capita quando si tratta di cucina orientale, me l'ha insegnata lui. Come forse vi ho già raccontato, tra noi due è lui l'esperto di cucina orientale: quando si tratta di scegliere un piatto dal menu del ristorante cinese amo farmi guidare e lasciarmi consigliare e devo dire che grazie a lui la scelta è sempre azzeccata.

In effetti è lui che mi ha insegnato ad usare le bacchette e io a mia volta ho cercato di insegnarlo alla mia famiglia. Noi non ci eravamo mai avventurati in un ristorante cinese, nonostante in città siano arrivati da molti anni ormai, e la prima e per ora unica "avventura" alla scoperta dell'oriente è avvenuta a qualche migliaio di chilometri da casa.

Vegetarian stir-fried vermicelli

Con lui ho mangiato i miei primi spaghettini cinesi ed è lui che mi ha mostrato come prepararli, sotto i miei occhi incuriositi e affascinati e investito dalle mille domande. Come spesso capita, prima di cimentarmi da sola ho sbirciato un po' in rete per carpire qualche trucchetto per una perfetta riuscita del piatto.

Lui mi aveva avvertita che questi spaghetti tendono ad asciugarsi velocemente e che per questo richiedono una bella quantità di olio, ma io non volevo rassegnarmi all'idea di metterne molto. Avrete sicuramente capito che in genere la mia cucina è piuttosto leggera e per questo volevo che i miei spaghetti fossero saporiti ma leggeri e soprattutto della giusta consistenza.

Per questo motivo ho cercato un espediente per mantenerli umidi ma sani e allo stesso tempo senza eccedere con la salsa di soia, che avrebbe dato troppa sapidità. La risposta mi è arrivata dritta da Food52 e il trucchetto è molto semplice: basta diluire la soia e il miele con altrettanta acqua. Banale ma non scontato: per me è stato illuminante e in effetti non ho avuto alcun problema nella realizzazione.

La parte più lunga della ricetta è preparare tutte le verdure, ma se disponete di uno di quegli attrezzi moderni ci vorrà veramente poco tempo per mettere insieme un piatto dall'aria orientale. Questa è una ricetta di base, ma si possono aggiungere delle uova, direi uno ogni due porzioni, da cuocere all'ultimo insieme alle verdure rompendole con una palettina di legno, oppure pollo o manzo in straccetti. Non sarà come andare in Cina, ma è comunque un buon compromesso ;-)

Ingredienti (per 2 persone):
  • 100 g di vermicelli (per me di fagioli bianchi)
  • 250 g di peperoni (rossi e/o gialli)
  • 150 g di zucchine
  • 2 cipollotti freschi
  • un pezzetto di zenzero fresco (circa 2 cm)
  • uno spicchio d'aglio
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di miele d'acacia
  • sesamo nero
  • olio
Procedimento:
Mettere i vermicelli a bagno in acqua fredda e scolarli quando si saranno ammorbiditi. Nel frattempo mondare i peperoni e le zucchine e tagliarli a striscioline, sbucciare lo zenzero e tritarlo finemente insieme all'aglio. Mondare i cipollotti e tagliarli a rondelle inclusa la parte verde. In una ciotolina mescolare la salsa di soia con il miele e 4 cucchiai di acqua. Scaldare una padella o una wok a fiamma vivace con 3 cucchiai di olio, rosolare lo zenzero e l'aglio e aggiungere i peperoni, le zucchine e una parte dei cipollotti. Lasciar cuocere per qualche istante mescolando con una palettina, tenendo presente che le verdure devono rimanere croccanti. Aggiungere gli spaghettini scolati e l'emulsione di soia e farli saltare mescolando in modo da amalgamare bene il tutto. Aggiungere altra soia e acqua se necessario. Servire subito con qualche seme di sesamo nero e i cipollotti avanzati.

Ti è piaciuta questa ricetta?
Fammelo sapere nei commenti! E se decidi di prepararla, per farmi vedere come è venuta usa l’hashtag #zuccheroezenzero!

6 commenti:

  1. Virginiaaa, ma tu lo sai cosa avevo in mente di preparare oggi io a pranzo?!?:-) di solito ne preparo una versione similissima alla tua, ma oggi sarà un po' diversa: se tutto va bene li troverai presto sul blog! io li amo molto con l'ovetto di cui parli tu (che diventa una sorta di "carbonara" oriental style, mi perdonino i puristi..), ma io e le uova siamo un caso disperato...
    ps: che belle foto!!

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    1. Che te lo dico a fare, con l'ovetto sono buonissimi! Ma tante volte devo rinunciare a metterlo perchè ho già raggiunto la quota di uova settimanali ;-) I noodles che hai preparato l'altro giorno mi sono piaciuti molto e appena trovo un momento in cui non sono di corsa vengo a dirti perchè ;-)

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  2. Io invece al cinese ci sono andata taaaante volte, e ancora oggi capita che ci ricorra in situazioni in cui si vuole spendere poco e accontentare tutti, giacchè riso o spaghettini di verdure (o anche tofu) si trovano sempre e si mangiano sempre volentieri.
    Credo proprio però, di non aver mai provato a replicarli a casa.
    Grazie alla tua ricetta e al tuo trucchetto per evitare litri d'olio adesso avrò sicuramente più voglia di mettermi a rifarli :D
    Se non ci risentiamo prima della mia partenza, ti saluto e ti auguro buone vacanze!;)
    Un abbraccio!

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    1. Per me è stata una scoperta recente, ma da quando ho fatto il mio ingresso nel mondo della cucina orientale non mancano visite nei vari ristoranti, anche quando sono in giro all'estero, e sperimentazioni a casa! L'effetto collaterale del ristorante cinese è la pesantezza che tante volte provo dopo il pasto, ma preparando gli spaghettini a casa il problema è parzialmente risolto ;-)
      Buone vacanze anche a te e un bacio grande!

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  3. io adoro il ristorante cinese..anche perchè, come diceva Lucry, le verdure si trovano senza problemi. I tuoi spaghettini sono bellissimi...^_^

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    1. Grazie :-* Alla fine, nonostante il fatto che i cinesi siano tradizionalmente onnivori, è uno dei ristoranti in cui si trovano più verdure... E le cucinano sempre in maniera sfiziosa!

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