martedì 26 maggio 2015

Pickled radishes: i ravanelli sott'aceto

Pickled radishes: i ravanelli sott'aceto

Ho sempre ammirato quelli che del carpe diem hanno fatto uno stile di vita perchè, nonostante i molteplici tentativi di apprezzare ogni momento, non sono ancora riuscita a sperimentare di persona cosa voglia dire. E' più forte di me, ho il cervello perennemente in moto e sempre proiettato sul domani: anche quando sono in spiaggia e mi sto rilassando con un cruciverba e la musica nelle cuffiette, è molto probabile che inizi a pensare a cosa farò al ritorno.

Pickled radishes: i ravanelli sott'aceto

C'è chi non ama questa parte di me, perchè spesso nel tentativo di rilassarmi penso ad altro: accendo il cervello in modalità shuffle e i pensieri vanno dall'università alle vacanze, dalla cucina al blog e tutto quello che lo circonda. I pensieri sono in continuo divenire, scorrono uno dietro l'altro come trailer di vecchi film e alcuni hanno persino l'ardire di occupare la mente a discapito degli altri, giocando il ruolo dei protagonisti.

Per fortuna la cucina riesce a riordinare tutti i pensieri ingarbugliati e quando sono fortunata riordina i gomitoli di pensieri per colore. Tuttavia se c'è un posto in cui riesco a cogliere l'attimo, quello è proprio la cucina: catturo i profumi nei barattoli dove racchiudo tutto il bello di una stagione e li conservo per i momenti di nostalgia, quando il clack del coperchio che si apre mi fa ritornare indietro di qualche mese.

Pickled radishes: i ravanelli sott'aceto

Mi è sempre piaciuta l'idea della conserva, un retaggio di quando ero bambina e in campagna partecipavo alla preparazione dei pelati per l'inverno: le mie mani piccole erano fondamentali per sistemare i pomodori nei barattoli con l'apertura più stretta e in quel momento mi sentivo importante.

Era bello stare tra i grandi e partecipare a un rito ai miei occhi importantissimo e in quel momento vivevo la mia piccola responsabilità con molta emozione. Ancora oggi quando guardo i barattoli in cui sistemavo i primi pomodori non posso fare a meno di ripensare a quei momenti, perchè la magia delle conserve è anche questo.

Con la bella stagione è un piacere andare al mercato e riempirsi gli occhi con i colori dei prodotti di stagione e spesso il mio pensiero va alle conserve e a cosa potrei chiudere in un barattolo per cercare, a modo mio, di fermare il tempo. Era da un po' che volevo provare a fare i pickles a casa e i ravanelli hanno avuto la meglio su tutte le altre verdure quando si è trattato di decidere da cosa iniziare.

Pickled radishes: i ravanelli sott'aceto

La ricetta che ho usato, tratta da New York-le ricette di culto, è semplificata e non prevede la fermentazione che solitamente subiscono i sottaceti. Sul libro non è segnalato quanto si possono conservare i barattoli, ma per non correre rischi ho preferito aprirli dopo qualche giorno e conservarli in frigorifero.

I ravanelli sott'aceto si possono aggiungere all'insalata per un tocco un po' agrodolce e stanno benissimo, a mio avviso, con il manzo. Si consumano come tutti gli altri pickles e vista la rapidità della preparazione ho già deciso che proverò a farli con altre verdure.

Pickled radishes - ravanelli sott'aceto
Ingredienti (per un barattolo da 250 ml):
  • 125 g di ravanelli puliti e ben lavati
  • un cucchiaino di pepe in grani
  • 3-4 chiodi di garofano
  • una foglia di alloro
Per la salamoia
  • 125 ml di acqua
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • 1 cucchiaino di sale grosso
  • 2 cucchiaini di zucchero (facoltativo, io non l'ho messo)
Procedimento:
Affettare sottilmente i ravanelli e disporli in un barattolo di vetro pulito insieme alle spezie. In un pentolino unire tutti gli ingredienti della salamoia e portare a bollore mescolando per far sciogliere sale e zucchero. Versare la salamoia bollente nel barattolo, chiudere con il coperchio e lasciar raffreddare. Prima di servire, mettere il barattolo in frigorifero per almeno 24 ore e conservare in frigorifero una volta aperto il barattolo.

Pickled radishes
Ingredients (for a 250 ml jar):
  • 125 g of radishes, clean
  • 1 tsp black pepper
  • 3-4 cloves
  • 1 leave of laurel
For the brine
  • 125 ml of water
  • 2 tbsp of apple vinegar
  • 1 tsp salt
  • 2 tbsp sugar
Method:
Slice the radishes into thin rounds with a mandoline and place them into a clean jar. Top the rounds with spices. In a small saucepan, combine the vinegar, water, sugar and salt. Bring the mixture to a boil, stirring occasionally, then pour the mixture over the radishes, cover the jar and allow it to sit at room temperature. Store in the refrigerator for at least 24 hours before serving.

Ti è piaciuta questa ricetta?
Fammelo sapere nei commenti! E se decidi di prepararla, per farmi vedere come è venuta usa l’hashtag #zuccheroezenzero!

10 commenti:

  1. Carpe diem??? cos'è????? :))))) Passiamo oltre, chè è meglio...Questi ravanelli sono strepitosi, come strepitoso è quel libro. Devo farli <3

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    1. Il libro è davvero bello, come tutti quelli dell'autore del resto, e faccio la corte a questi pickles da quando li ho visti per la prima volta ;-)

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  2. Questo tuo post lo sento come la parte mancante del mio ... quasi un dietro le quinte!
    Non ho parole per le foto ( e soprattutto per esser riuscita finalmente a scriverti!!! )
    Buona settimana e a presto :)

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    1. Cara Martina, pensa che nemmeno quando andavo a scuola riuscivo a fare la cicala! Eppure ne avrei avute di ragioni per oziare e dimenticare i libri, ma alla fine i compiti delle vacanze non mi dispiacevano perchè mi davano qualcosa da fare. L'estate era il periodo in cui cucinavo di più e il forno lavorava con regolarità per cuocere torte e biscotti, nonostante le temperature :-)
      Il mio blog ogni tanto prende di mira qualcuno e ingurgita i suoi commenti, se riscontri dei problemi dimmelo che provo a risolvere :-)
      Un bacio grande e buona serata!

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  3. cara Virginia, come promesso eccomi qui, giusto un attimo prima di andare a letto dopo una giornata faticosa e pronta ad affrontare, domani, una giornata ancor più faticosa! Ho studiato di recente il carpe diem di Orazio, e in effetti mi sono chiesta come questi riuscisse a farlo sembrare un atto tanto semplice ed immediato. la mia mente è sempre proiettata a "ciò che ci sarà", che si tratti di conseguenze o sogni ad occhi aperti...e quanto mi piace l'idea di un cervello in modalità shuffle :-)
    adoro invasare tutto. E d'estate, se c'è una cosa che amo, è imprigionare il profumo dei pomodori in barattoli contenenti salsa di pomodoro così da poterne avere assaggio anche in inverno. Io amo l'aceto di mele e confesso di avere un'insana passione per i cetriolini sottaceto...dammi il tempo di comprare un mazzetto di ravanelli e questa ricetta finisce dritta nella mia dispensa. Buonanotte cara!!:-*

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    1. Quella lezione di letteratura latina mi fece fare le stesse domande e se da una parte ero incantata dalla poesia stessa, dall'altra non riuscivo a capirla veramente e a fare miei quei concetti. Il domani mi affascina di più anche se a volte perdo per strada alcune cose belle, un po' come quando sei sul treno vista mare e invece di goderti il paesaggio leggi il giornale o chissà cos'altro per ottimizzare i tempi :-)
      I cetriolini sott'aceto, quanto li amo! Se riesco a trovare quelli piccoli, della dimensione di un barattolo, li preparo sicuramente ;-) Sai che si può mettere anche la frutta sott'aceto? Ci vorrebbe una stanza intera solo per tutte le conserve che vorrei preparare ;-)
      Un bacio grande e buonanotte!

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  4. Sempre a tremila...con i pensieri, fisicamente, in ogni mometo..... sarà una caratteristica di noi donne??
    Non amo molto i ravanelli, ma presentati così quasi quasi mi convincono!!
    Foto meravigliose davvero!!!
    Un abbraccio grande

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    1. Eheh, Sabrina, noi donne siamo sempre con la testa tra le nuvole ;-)
      considera che rimane il saporepiccantino dei ravanelli, ma se vuoi spetimentare il metodo puoi provare con altre verdure :-)
      Fammi sapere se provi la ricetta!
      Un bacione e a presto :-)

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  5. Credo proprio che a Copenaghen troverò dei palazzi di questo rosa bellissimo e quando li fotograferò mi verrai in mente... :-)
    Io sono come te, testa perennemente in movimento, saltella come un grillo, fa un pensiero e subito corre in avanti... è una mente "peperina" la nostra, come il sapore dei ravanelli, no? E il carpe diem secondo me permette di vivere tutto accorgendosi delle cose, prendendole al volo, afferrandole finchè non è tardi...

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    1. La tua idea del carpe diem mi si addice molto e sarei curiosa di conoscere l'interpretazione di un certo gambero, che sono sicura mi aprirebbe la mente ;-)
      Chissà quante belle cose vedrai e oggi, guardando la mia piantina di rabarbaro che in questi giorni cresce a vista d'occhio, mi sei venuta in mente tu! Sicuramente lo troverai a Copenaghen, approfittane e porta a Roma una scorta! Ho letto da qualche parte che si può congelare, e ho detto tutto... ;-)

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