martedì 14 aprile 2015

Insalata di segale, asparagi e limoni in conserva

Insalata di segale, asparagi e limoni in conserva

Collezionare ricordi è una cosa che mi porto dietro sin dall'infanzia: mi è sempre piaciuto conservare i ritagli di giornale (spesso con ricette), i depliant presi in viaggio o oggetti vari legati ad un momento particolare che porto nel cuore. In genere faccio molta fatica a buttare via perchè mi piace pensare di poter rivivere i momenti attraverso questi oggetti. Per questo motivo conservo i vecchi diari scolastici, che testimoniano attraverso le dediche le amicizie che sono andate e venute così come la mia crescita. Mi piace riprenderli in mano e guardare com'ero, spesso con molta tenerezza e un filo di malinconia.

Tutto questo si scontra con la mia puntuale voglia di essenzialità, che si risveglia spesso a primavera, in concomitanza con il cambio dell'armadio. Tiro fuori tutti i vestiti pesanti, soprattutto i maglioni di lana, e il desiderio di portare sulla pelle dei tessuti più leggeri si mescola a quello di una camera perfettamente in ordine, quasi sterile.

Per questo motivo, quando ho sentito parlare di Marie Kondo non ho saputo resistere al fascino del "magico potere del riordino". Ho letto il libro tutto d'un fiato immedesimandomi nei numerosi errori che l'autrice racconta di aver commesso ma, ahimè, non ho all'attivo tutti i sacchi di immondizia di cui parla lei.

Se è vero, come spiega l'autrice, che la maggior parte di noi non ha mai imparato a mettere in ordine, è anche vero che è un'attività noiosa e che richiede del tempo. Non sempre si ha a disposizione il tempo necessario e, quando lo si ha, è molto più divertente fare una passeggiata, cucinare o leggere un libro.

Il segreto di una stanza perfettamente in ordine, secondo il metodo Kondomari, è quello di buttare via e per farlo bisogna mettere in un angolo i sentimentalismi cercando di essere quanto più pragmatici possibile. Solo se un oggetto ci fa battere ancora il cuore è degno di essere conservato, è questa la vera essenza.

Insalata di segale, asparagi e limoni in conserva

Non penso di essere disposta a disfarmi di tutto (o quasi), ma certamente questo libro raccoglie utili spunti per riordinare in maniera efficiente. Il risultato non sarà degno delle aspettative di Marie, ma a mio avviso può essere un grande passo avanti. In fondo la casa deve rispecchiare le persone che la abitano e non deve essere per forza degna di una rivista di arredamento. La cosa importante è sentirsi a proprio agio, esattamente come capita quando indossiamo i nostri indumenti preferiti.

La mia essenzialità si esprime al meglio in cucina e quando si tratta di alleggerire i piatti in vista della bella stagione mi sento molto a mio agio. Con la primavera inizia la stagione delle insalate che diventano molto più gustose grazie alle primizie e alle verdure che a breve coloreranno i banchi del mercato.

Quella di oggi è la prima ricetta che vi propongo per utilizzare i limoni in conserva di cui vi ho parlato la settimana scorsa: è un'insalata molto semplice a base di segale e di asparagi, ma con quella sferzata di sapore data dal limone.

I limoni in conserva si possono usare a crudo nelle insalate: l'importante è dosarli a proprio gusto e sciacquarli molto bene per eliminare il sale in eccesso. Nelle insalate stanno bene con le verdure alcaline e, in generale, con tutti gli alimenti a cui vi piace associare il limone. Vi lascio la ricetta, talmente facile che non avrebbe nemmeno bisogno di essere formalizzata, e vi auguro un buon inizio di settimana!

Ingredienti (per 2 persone):
Procedimento:
Cuocere la segale secondo le istruzioni riportate sulla confezione; pulire gli asparagi eliminando con un pelapatate la parte terminale più coriacea, sbollentarli quanto basta per renderli teneri (3-4 minuti), raffreddarli velocemente in acqua fredda, quinti tagliarli a pezzetti. Sciacquare il limone per eliminare il sale in eccesso e tagliarlo a cubetti piccoli. In una ciotola mescolare la segale raffreddata con gli asparagi e il limone, condire con olio a piacere, mescolare e servire.

Ti è piaciuta questa ricetta?
Fammelo sapere nei commenti! E se decidi di prepararla, per farmi vedere come è venuta usa l’hashtag #zuccheroezenzero!

12 commenti:

  1. Ne ho sentito tanto parlare, di questo libro, ma non so se fa per me....io amo l'essenziale, vero, ma tendo ad accumulare ed accumulare. Temo di non reggere una terapia d'urto siffatta ^_^ Però, l'essenzialità nei piatti mi piace...<3

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    1. Teoricamente è scritto per chi come noi accumula, ma a mio avviso l'autrice è troppo drastica su certi aspetti. C'è del buono da prendere, se non altro è una lettura che più volte mi ha fatto ridere ;-)

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  2. beh allora è un libro adatto a me....se aiutasse a far venire voglia di riordinare lo compro;)
    cmq è vero che questo periodo fa venir voglia di aprire, areare e pulire!!
    E questa insalata è adatta alla stagione, leggera e nutriente!!

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    1. Questa è la stagione delle finestre aperte e dei respiri a pieni polmoni ed è normale che arrivi l'esigenza di uno spazio libero. Il libro può aiutare in questo senso e se ci si mette di buona volontà i risultati di vedono!

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  3. avevo scritto un commento lunghissimo e poi, com'è da prassi che accada in queste situazioni, è andata via la luce e il computer si è spento. Dicevo, che la mia stanza è davvero disordinata: dalle più banali bustine di zucchero - che non uso, ma delle quali faccio collezione - ai fogli di scuola introvabili nel momento del bisogno. Sfido chiunque a metter mano ai miei cassetti..:-) e un libro così proprio mi ci vorrebbe, da conservare gelosamente in una libreria e non nei miei cassetti caotici. Mi servirebbe ad alleggerirmi, a svuotare la mente.
    ambito nel quale invece vige ordine e chiarezza per me è proprio la cucina: oltre a sentire il bisogno di tenere sempre pulita la postazione (tranne mentre cucino, ovvio...), mi piace che dispensa e frigorifero siano sempre ben organizzati. E ovviamente questa leggerezza vige anche nei miei pasti :-) questi limoni in conserva, non vediamo l'ora di poterli utilizzare anche noi! I cereali nelle insalate poi li adoro, con la loro consistenza "gommista" rendono sempre il piatto speciale...e poi quello con la segale è un grande, grande amore.

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    1. Uh, le bustine di zucchero! Cosa mi hai ricordato... Quando ero piccola le raccoglievo anche io, soprattutto quelle colorate o con disegni belli. Pensa che non dolcifico il caffè, ma le bustine di zucchero mi hanno sempre affascinata! Poi i fogli, i libri, i quaderni con gli appunti... Tutte cose indispensabili che non potrei mai pensare di buttare! Come dicevo sopra, il libro può aiutare e se non scatena una rivoluzione, di sicuro offre parecchi spunti utili.
      Li avete già preparati i limoni? Sono curiosissima e non vedo l'ora di vedere cosa ci preparerete di buono ;-) Un bacione e buona serata!

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  4. Questo è un tema complesso, che meriterebbe più post, più commenti e più botta&risposta! Io sono fortemente attaccata agli oggetti (non parliamo poi dei diari, delle lettere, dei biglietti, dei vecchi libri...) e per anni ho conservato anche i miei vestiti "preferiti", magari maglie o camice che mai, mai avrei buttato... al concetto di "accumulare" preferisco quello di conservare, ossia scegliere emotivamente, saper fare una cernita ma non forzarsi, perchè alcune cose sono davvero un pezzo di cuore, un pezzo di vita... un pezzo di noi. Non credo esistano regole, nè metodi esatti e ti dirò che troppa razionalità forse neanche serve... il cuore sceglie, secondo me... sceglie sempre: oggetti, persone, parole e ricette da tenere nel tempo... :-)
    La voglia di leggerezza quest'anno per me coincide con quella di "alleggerirmi", lasciare da parte ciò che pesa e puntare all'essenziale... non come minimal (amo le insalate piene e le ricette con i nomi lunghi, ehehe) ma come importante... per me. Ecco, questo criterio dell'importanza personale mi piace come il tuo piatto sano e verde! :-)

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    1. Ci sarebbero interi capitoli da scrivere e racconti da scambiare... La cosa che ritengo più difficile è proprio capire cosa effettivamente è importante e cosa merita di essere conservato: ho paura di buttare via qualcosa di cui poi sentirò la mancanza, magari anni dopo, e per questo faccio molta fatica a scegliere. Il cuore mi direbbe di tenere tutto, mentre il cervello sa che di molte cose potrebbe fare a meno. Sono convinta che non basti il ricordo e l'immagine che ho nella mente per disfarmi con serenità di certi oggetti...
      Eliminare il superfluo richiede una certa consapevolezza perchè bisogna saper ascoltare le proprie esigenze: a volte riempiamo l'agenda di impegni sapendo già in partenza che sono troppi. Anche dire qualche no e prendersi del tempo libero è parte dell'alleggerimento :-)

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  5. Ci credi se ti dico che provengo da una giornata di pulizia intensiva in camera mia? Sono partita dal cambio dell'armadio (e in ogni stagione, trovo sempre il coraggio di liberarmi di qualcosa che non ero riuscita a fare in precedenza, pur sapendo che non avrei mai più indossato) e ho finito per andare a alleggerire anche laddove non avevo previsto, tolto vecchi (mooolto vecchi) poster dai muri, mi sono disfatta di borse, cinture e accessori che erano nascosti dai tempi delle medie ma che occupavano comunque spazio utile e via dicendo. Faccio davvero a non tenere ogni scontrino che mi ricorda di una giornata particolare, biglietti del treno, di auguri, depliant presi durante le fiere, ne sono decisamente ricoperta, ma come te, quando mi prende lo schiribizzo, dimezzo il tutto riempiendo o il cestino della spazzatura (per quelle che era decisamente evitabile tenere) o scatole da scarpe (per quelle che anche se tolte di mezzo, so che sarei felice nel ritrovare).
    Ma dimmi, non ci si sente incredibilmente bene dopo??;)
    Essenzialità, esiste posto dove io l'apprezzi di più che in cucina?? Della serie, due ingredienti sono pochi ma quattro sono già troppi ;) E quindi, la tua insalata sarebbe davvero perfetta. Inoltre non ho mai assaggiato la segale in chicchi perciò m'incuriosisce molto. E anche quel libro, sì :D forse dovrei prenderlo ;)
    Un abbraccio Virgy

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    1. Anche al cambio di stagione successivo riesco sempre a liberarmi di qualcosa in più, forse perchè mi rendo conto che per dei mesi non ho considerato un certo vestito e che è inutie continuare a tenerlo. Ora ho adottato questa strategia: per evitare di cadere nella "trappola", butto via i ricordi inutili (come biglietti, scontrini...) nel momento stesso in cui li ho usati e non servono più. Così non dovrò disfarmene mesi dopo, quando quel momento sarà diventato solo un piacevole ricordo.
      Riconquistare uno spazio che era occupato da tempo dà un'enorme soddisfazione, è vero! Poi sono convinta che aiuti anche a fare ordine mentale...
      La segale in chicchi è stata una bellissima scoperta e penso proprio che l'apprezzeresti ;-)
      Un bacione e buon finesettimana!

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