lunedì 14 luglio 2014

Gazpacho di peperoni gialli e polpettine vegetariane

Gazpacho di peperoni gialli

La prima volta che ho assaggiato il gazpacho è stata in Spagna qualche anno fa. Non in Andalusia, dove è nato, ma a Madrid. Di quel viaggio ho moltissimi ricordi positivi a partire dalla città stessa, con il suo fare elegante ma allo stesso tempo easy, come solo gli spagnoli sanno essere. Moltissimi ricordi sono legati al cibo e alla grande varietà di locali che propongono birra o sangria e tapas per una somma irrisoria. Come sempre quando viaggio ho cercato di calarmi nei panni di chi ci vive e quindi di fare finta di essere del posto, per vivere al meglio il viaggio (perlomeno come piace a me): lo sforzo è stato notevole per una che non cena mai dopo le otto e che frequenta poco i locali, ma ne è valsa la pena. Nonostante la giornata di cammino sotto al sole alle spalle per visitare la città, di sera era molto piacevole assaporare la movida spagnola e cercare in qualche modo di capirla e di farne parte. Confesso che non sono riuscita a tapear come si conviene perchè il mio stomaco è più piccolo di quanto a volte il cervello vorrebbe, ma le buone intenzioni c'erano!

Gazpacho di peperoni gialli e polpettine vegetariane

Durante una giornata particolarmente calda abbiamo deciso di pranzare in un locale che aveva un ampio spazio all'aperto ma all' ombra e in cui tirava un'arietta piacevole; il menu era soltanto in Spagnolo e il cameriere non se la cavava molto con le lingue, per cui abbiamo ordinato ad istinto. Questa è un'altra di quelle cose che amo fare, perchè spesso riesco a mangiare piatti che mai avrei pensato. Il gazpacho però lo conoscevo e l'ho ordinato consapevolmente! Mi è piaciuto subito: quel rosso così acceso e allegro, al palato era molto rinfrescante e vitaminico... Un cucchiaio dietro l'altro è sparito, ma in me è rimasto un piacevolissimo ricordo e tanta voglia di riprodurlo a casa.

Gazpacho di peperoni gialli e polpettine vegetariane

In questi giorni volevo provare una variante e visto che in cucina mi piace giocare con i colori ho voluto dipingerlo di giallo. Le polpette sono venute in automatico per recuperare lo scarto che rimane dalla preparazione del gazpacho: infatti non si tratta di un semplice frullato di verdura, ma richiede una preparazione lievemente più elaborata. Si devono lasciare a macerare le verdure con pane, aceto e olio, dopodichè si frullano con un po' d'acqua e si fa passare il tutto attraverso un colino. Ciò che rimane nel colino ha un volume non trascurabile per chi come me non ama gli sprechi in cucina e la sua consistenza mi ha subito fatto pensare a delle polpette. E' bastato formare delle palline, rotolarle nella farina di mais (ero in un mood giallo) e cuocerle in forno per ottenere delle polpettine a mio avviso buonissime, croccanti fuori e morbide dentro. Si possono consumare in un secondo momento oppure insieme al gazpacho, magari nell'ambito di un aperitivo con più elementi.

Gazpacho di peperoni gialli e polpettine vegetariane

Vi consiglio di cuocerle all'ultimo momento, in modo da servirle ancora calde, mentre il gazpacho può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero (anzi, forse è meglio, così si amalgamano meglio i sapori). Sono partita dalla ricetta del gazpacho tradizionale trovata sul numero di Sale&Pepe di luglio 2013 e ho rielaborato la mia versione a base di peperoni gialli. E' sorprendente quanto sia versatile il gazpacho: basta cambiare le verdure per ottenere ogni volta un colore e un sapore diversi.
Vi lascio alla ricetta e buon inizio di settimana!

Gazpacho di peperoni gialli

Ingredienti (per 3-4 persone):
  • 400 g di peperoni gialli al netto degli scarti (circa 2 medi)
  • mezzo cetriolo
  • 80 g di cipollotti bianchi (circa 3-4)
  • 90 g di pane raffermo
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • sale
  • farina di mais
Procedimento:
Spezzettare il pane e bagnarlo con l'aceto. Lavare i peperoni e pulirli, sbucciare il cetriolo, pulire i cipollotti e tagliare tutto a cubetti. Mettere le verdure in una ciotola, unire il pane con l'aceto e condire con l'olio e un pizzico di sale. Mescolare bene, coprire con pellicola e lasciare in frigorifero per qualche ora (meglio se tutta la notte). Tenere da parte qualche cubetto di verdura e frullare il resto insieme ad un bicchiere di acqua fredda. Filtrare il composto in un colino schiacciandolo bene con un cucchiaio per ottenere tutto il liquido e conservare lo scarto, trasferire il gazpacho nei bicchieri e completare con le verdure a cubetti oppure, se non lo si serve subito, trasferirlo in una bottiglia e riporlo in frigorifero in modo da servirlo freddo.
Per le polpette accendere il forno a 200°, formare delle palline da 3 cm di diametro con il composto avanzato (ne vengono circa 9), rotolarle nella farina di mais e cuocerle per circa 15-18 minuti in modo che diventino croccanti e dorate all'esterno. Servirle calde.

Ti è piaciuta questa ricetta?
Fammelo sapere nei commenti! E se decidi di prepararla, per farmi vedere come è venuta usa l’hashtag #zuccheroezenzero!

8 commenti:

  1. è bellissimo, Virgy...anche molto particolare :)))) quindi mi piace! brava

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    1. Francy, grazie! Ieri eravamo entrambe tra vellutate estive ;-)

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  2. Ecco, mi parli di Spagna anche tu, che io sto proprio meditando di andarci qualche giorno questa estate, anche se dovrò limitarmi a meno di una settimana se riesco. Ultimamente la sto sognando ad occhi aperti, davvero *.*
    Non sapevo che il gazpacho si preparasse così a dir la verità, ho sempre visto la ricetta "frullata". Essendo in fase crudo credo che dovrei farla così in realtà, però mi piace un sacco fatta col peperone giallo! E ottimo il riciclo con le polpettine, davvero invitanti :)
    Bravissima! un bacio

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    1. Se hai modo di andare in Spagna ti consiglio proprio di farlo! Madrid in meno di una settimana si visita tranquillamente camminando tutto il giorno, poi dipende anche da quanti musei vuoi vedere.
      Il gazpacho, se non fosse per il pane, potrebbe andare bene per il tuo periodo crudo. Potresti provare ad ometterlo, anche se ti consiglierei di lasciare comunque le verdure a macerare (sempre che ti sia permesso) perchè il riposo gli da un sapore particolare, che è quello tipico del gatzpacho.
      Se sperimenti una versione crudista fammi sapere come è andata! :-)

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  3. Una delle tue ricette più belle, con tanto di foto splendide! Davvero, sono sincera... mi ha tanto colpito l'originalità e questo accostamento di giallo e celeste così estivo, così sereno, così fresco!
    L'estate per me ha questi colori... colori che mettono buonumore...
    Non sono mai stata in Spagna ma lo desidero tanto... so che mi piacerebbe, so che la sentirei vicina... grazie per avermici portato! :-)

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    1. Sono proprio contenta che ti sia piaciuta questa ricetta. E' stato divertente prepararla, allestire il set e naturalmente mangiarla ;-) Il giallo così acceso del gazpacho mi ha subito fatto pensare alla tavoletta azzurra, che tra l'altro è una new entry. Anche per me l'estate ha questi colori, in fondo il giallo e l'azzurro non sono altro che i colori del sole che splende in cielo in una limpida giornata estiva ;-)
      La Spagna è un paese che mi piace molto e che mi trasmette immediatamente una sensazione di relax... Forse è per i colori brillanti e per l'atmosfera che si respira in ogni angolo :-)

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  4. Anche a me piace immedesimarmi quasi totalmente con il posto che sto visitando, come se vivessi li, seguire i loro ritmi e soprattutto e rigorosamente mangiare la loro cucina, sai non sono mai stata in Spagna, è una regione che mi ha sempre affascinato molto, mi piacerebbe fare un bel viaggio... partirei domani, avrei proprio bisogno di una vacanza.. intanto respiro l'atmosfera che sei riuscita a creare così bene Virginia, complimenti!!
    E poi io amo i piatti del riciclo dove non si spreca nulla e si mangia tutto, voglio provare il tuo Gazpacho una di queste sere.. grazie per la ricetta!! a presto Dani

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    1. La cucina e i supermercati sono tra le prime cose che mi permettono di capire un posto nuovo. Mi piace moltissimo perdermi tra gli scaffali e scoprire prodotti che in Italia non ci sono, ma anche vedere i prodotti italiani o ispirati alla nostra cucina, per capire come interpretano quello che per noi è la normalità.
      Daniela, anche io partirei domani e ti dirò di più: la meta sarebbe irrilevante perchè come te ho tanto bisogno di staccare :-) Mi fa piacere di averti fatto respirare quell'atmosfera e di essere riuscita a trasmettere ciò che ho visto e sentito.
      Se provi il gazpacho (e le polpettine) fammi sapere!
      A presto :-)

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