giovedì 26 giugno 2014

Un pane semintegrale a lievitazione naturale. Il mio.

Pane semintegrale a lievitazione naturale

Il pane è una costante nella mia vita. Da che mi ricordi, in casa mia sulla tavola non è mai mancato: il nostro frigorifero e la nostra dispensa possono avere dei difetti, anzi ne hanno perchè a volte mi ritrovo nel bel mezzo di una giornata di studio senza sapere cosa mangiare a pranzo, con lo stomaco che gorgoglia e poca voglia di andare a far la spesa di corsa. Ecco allora che entra in gioco il pane: mi basta qualche fettina da accompagnare ad un pezzetto di formaggio e ad una bella insalata (sia il formaggio che l'insalata, come il pane, non mancano mai) e io sono appagata.

Pane semintegrale a lievitazione naturale

Da quando ho scoperto, ormai qualche anno fa, che preparare il pane mi da moltissima soddisfazione non ho più smesso. Mi godo ogni momento della preparazione: il contatto con la farina (quella che profuma per davvero di grano), l'impasto, la lievitazione che col passare del tempo è diventata sempre più lunga e la cottura. Non ho smesso di preparare il pane con l'arrivo dell'estate e penso proprio che non lo farò, perchè per me è un modo per volermi bene, per staccare la mente e per fare qualcosa che mi piaccia davvero.

Pane semintegrale a lievitazione naturale

Visto che un po' in tutta Italia son tornati i temporali e che le temperature si sono abbassate colgo al volo l'occasione per parlarvi della ricetta del mio pane. Finalmente posso dirvi che è mio, perchè questa ricetta è arrivata dopo una serie di sperimentazioni durate mesi (da quando ho il lievito madre) alla ricerca della formula magica che fosse più adatta per me. Questo pane in realtà non ha nulla di innovativo perchè è un semplice pane semintegrale, ma è una base che si presta a moltissime aggiunte (come semini, olive, etc). E' preparato con il lievito madre solido (per usare quello liquido occorre diminuire il peso dell'acqua) e c'è una parte di farina di segale, che come avrete capito è una delle mie recenti manie, che però può esser sostituita con un'altra farina a piacere.
Io vado a rinfrescare il lievito madre perchè a breve impasto un altro pane e vi auguro una buona giornata!

Pane semintegrale a lievitazione naturale


Ingredienti:
  • 200 g di lievito madre
  • 250 g di farina manitoba
  • 150 g di farina integrale
  • 100 g di farina di segale
  • 250 g di acqua
  • 10 g di sale
Procedimento:
Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito madre nell'acqua, aggiungere le farine e mescolare grossolanamente. Lasciare in autolisi per 10 minuti, quindi sciogliere il sale in poca acqua e aggiungerlo all'impasto. Impastare con il gancio fino ad ottenere un panetto morbido e liscio ma non appiccicoso (regolare con acqua o farina a seconda dell'assorbenza). Coprire con pellicola a contatto e lasciar riposare al caldo per circa 3 ore.
Lavorare il pane con le mani per qualche istante, fare delle pieghe e formare un filone, Riporre il pane in uno stampo da plumcake rivestito con uno strofinaccio infarinato. Lasciar riposare al caldo per 6 ore (l'impasto deve raddoppiare).
Accendere il forno alla massima temperatura e riscaldare una teglia.
A forno ben caldo rovesciare il pane sulla teglia calda, praticare dei tagli e cuocere a 220° per 30 minuti, quindi per altri 15 minuti a fessura.

Ti è piaciuta questa ricetta?
Fammelo sapere nei commenti! E se decidi di prepararla, per farmi vedere come è venuta usa l’hashtag #zuccheroezenzero!

8 commenti:

  1. è meraviglioso, Virgy....io non sono un'amante del pane ma questo spacca :)))) Un bacio

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  2. Anche a casa mia il pane non manca mai..fin da piccola mi hanno sempre insegnato di quanto questo alimento sia importante e sacro... fare il pane in casa è un'arte, poi con il lievito madre ancor meglio... mi piacerebbe "adottare" un pezzetto di lievito madre e imparare a panificare così bene.. complimenti davvero!! buon fine settimana Virginia a presto!! :) Dani

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    1. Daniela, io sono cresciuta allo stesso modo e forse è per questo che impastare è diventata una vera passione: quando ami un prodotto vuoi conoscere tutto di lui ed essere parte attiva della "creazione".
      Adottare il lievito madre ha rivoluzionato il mio modo di concepire i lievitati e mi ha stimolata a studiare meglio tutti i procedimenti. Hai provato a guardare la lista degli "spacciatori" per vedere se trovi qualcuno vicino a casa che ti possa dare un pezzetto della propria pasta madre? Ti lascio il link! http://pastamadre.blogspot.it/p/spacciatori-di-pasta-madre.html
      A presto! :-)

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  3. Il "tuo" pane, mi piace questo concetto... fare nostro un cibo, sentirlo così vicino da appropiarcene, come se ci rappresentasse... e cosa c'è di più semplice, genuino e vero del pane? Prepararlo per volersi bene è un'altra frase bellissima e profonda, Virginia... e sottintende una sincera passione per ciò che fai, che approfondisci con amore e di certo non ti fai spaventare dal caldo per non accendere il forno...
    Spero di vedere tanti altri pani, allora! :-)

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    1. Francesca, è bello vedere che quello che sono e il mio modo di approcciarmi alle cose stanno emergendo giorno dopo giorno. Poi la tua sensibilità riesce sempre a cogliere un dettaglio in più e laddove le immagini sono confuse, riesci comunque a mettere a fuoco e a capire.
      Verranno altri pani, promesso ;-)

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  4. Questo pane è semplicemente stupendo, ovunque ci sia segale corriamo subito a segnare la ricetta, adorandone il sapore rustico e particolare :-) E bello che tu parli di un tuo pane, di quanto l'arte della panificazione ti faccia stare bene. Proprio l'altro giorno ne ho preparato uno diverso dal solito, con una farina speciale e insolita: la farina di grano arso. Dal colore grigio e dall'odore (e sapore) che ricorda la cenere... Insomma, sono dovuta uscire e ho lasciato a mia madre il compito di infornarlo, ma ero così eccitata che non ho fatto altro che farmi mandare foto, immaginandone il profumo e la consistenza :-)
    Il pane di Virginia noi sì, lo proveremo, perché ci piace da impazzire. Un bacio cara!

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    1. Negli ultimi mesi ho fatto molti esperimenti, ma quando sono giunta a questa ricetta ho capito che avevo trovato il metodo giusto per me per preparare il pane di tutti i giorni. E la soddisfazione è stata grande :-)
      La farina di grano arso è sulla mia lista delle cose da provare: deve averenun profumo e un colore inconfondibili e potrei innamorarmene appena aperto il sacchetto! Lo vedremo quel pane prima o poi?
      Grazie ragazze e un abbraccio!

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